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Natura morta con funghi e stampa antica

Museo Novecento

Autore: De Pisis Filippo
Tipologia: dipinto

Descrizione

De Pisis si recò a Parigi una prima volta nel 1925 rimanendo "sbalordito"dalla ricchezza del Louvre dove poté ammirare gli impressionisti, in primo luogo Manet, ma anche i post-impressionisti. In particolare Utrillo e Matisse. E' innegabile che lo studio dei maestri francesi ebbe una profonda influenza sull'opera del ferrarese, ma non si trattò di una folgorazione. Vi é infatti una grande coerenza nell'opera di De Pisis. Sull'esempio degli impressionisti perfezionò indubbiamente la propria tecnica, ma nella sua pittura fu sempre forte il retaggio italiano, specie dei veneti. E se le numerose mostre organizzate dopo il suo trasferimento in Francia nel 1927 contribuirono notevolmente ad accrescerne la fama di post-impressionista attardato, oggi giustamente questa definizione è considerato molto riduttiva. Importante innanzitutto fu sempre il connubio poesia-pittura. Egli rivendicò a più riprese di aver intuito, per suo innato sentire, la così detta "pittura metafisica" creata dall'amico De Chirico. E pur prendendone le debite distanze orgogliosamente asseriva come all'osservatore attento dovesse essere evidente " l'elemento metafisico, lirico, drammatico, di rêverie e di sogno, d'ironia complicata e di mise en scène, talora burlesco, talora doloroso " . Ecco allora l'introduzione di quadri o stampe nelle sue nature morte che ne accrescono il potere evocativo, la magra atmosfera

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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