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Marina con natura morta

Museo Novecento

Autore: De Pisis Filippo
Tipologia: dipinto

Descrizione

Ancora una natura morta di De Pisis, ma "en plein air". A due cipolle, ungrappolo d'uva, una conchiglia, un fiore fa da sfondo il mare e da piano una piatta spiaggia. Un senso di inquietudine, di malinconia, nasce dallo "strano palcoscenico", dalla "mise en scène" di queste umili cose. E viene da interrogarsi sul senso della vita, dell'essere, dell'universo. Aveva scritto lo stesso De Pisis "Ci sono certi quadri moderni che alla prima occhiata non dicono proprio nulla, ma poi in un momento felice, in una determinata luce, anche solo in un attimo, in cui il nostro spirito aderisce al loro intimo contenuto, ecco prendon vita, entrano a far parte di noi e ci pare che non li dimenticheremo più. Nella nuova lettera vengono così a farsi sul primo piano i sentimenti che agitano l'artista. Un mare sereno o tempestoso sotto un bel cielo palpitante a sfondo di una natura morta, non sarà solo elemento ambientale e decorativo come nelle pitture secentesche del Recco o di un garrulo fiammingo, ma nostalgia sottile e tortura di senso. Il cielo sarà il "tremendo soffitto" del Boudelaire. E una figura in un paese non sarà la solita macchietta pittorica, ma un segno, sia pure distratto, di fantasma interiore". . Per quanto riguarda la tecnica si nota un ispessimento del colore nel bianco delle vele e delle cipolle. Il quadri è appartenuto a Edvige Barbaroux, moglie del famoso gallerista di Milano

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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