Lingue

Figure nude acefale

Museo Novecento

Autore: Mario Mafai
Tipologia: dipinto

Descrizione

Mafai cominciò a dipingere le "Fantasie" nel 1939 e svolse il tema in 38 scene di torture, massacri, interrogatori, violenze, marce, dove figure spesso sommariamente definite, opulente, indifese, vengono oltraggiate. Le gamme cromatiche sono scure o stridenti: in questo caso prevalgono i marroni e i neri su i rosa salmone degli offesi. Queste scene sono concomitanti alle drammatiche vicende personali e collettive che coinvolgono Mafai e l'Italia; la separazione dalla famiglia, rifugiata a Quarto presso Alberto Della Ragione per sfuggire alle leggi razziali e alla guerra. Come spiega l'autore, il quale rifiuta che le sue "Fantasie" vengano pubblicate in accompagnamento alle "Lettere della Resistenza" di Sartre , non si tratta di opere con un valore di denuncia sociale o politica, bensì sono espressione di un suo stato d'animo, del suo bisogno esistenziale: "...Quello che faccio non è per compiacere qualcuno ma soltanto necessità e soddisfazione di me stesso" . Sui rapporti tra Mafai e Alberto della Ragione si veda la scheda di "Autoritratto"

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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