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Cadaveri e donna piangente

Museo Novecento

Autore: Renato Guttuso
Tipologia: dipinto

Descrizione

L'opera fu eseguita a Quarto nel 1943, come testimonia l'iscrizione sul retro, quando Guttuso, costretto a lasciare Roma per motivi politici, si era rifugiato presso Alberto Della Ragione. L'artista, coinvolto dagli avvenimenti drammatici vi partecipa con la sua arte; il dipinto rappresenta un tragico groviglio di corpi, il silenzio della morte è rotto dal grido di una donna, la violenza deforma i corpi e accende i colori nella tensione espressionistica. Proprio nel 1943, dalla villa di Quarto, Guttuso aveva scritto la famosa lettera a Morlotti: "Io penso sempre più a una pittura che possa vivere quale pittura come grido espressivo e manifestazione di collera, di amore, di giustizia, sugli angoli delle strade ... Ogni questione specifica, caro Ennio, batte solo su un punto: la quantità di carne viva che ci sarà dentro un quadro ..." . Certo, qui si nota un riflesso della "Guernica" di Picasso, conosciuta da Guttuso nel 1937 per mezzo di una cartolina inviatagli da New York da Cesare Brandi: la vista di quell'opera ebbe sicuramente un forte impatto. "Il Massacro" è legato strettamente ad un altro quadro dipinto nel periodo di soggiorno a Quarto: si tratta del "Ritratto di Alberto Della Ragione" . Anzitutto "Il Massacro" stesso è rappresentato sullo sfondo dietro la figura del mecenate; in secondo luogo il ritratto presenta sul retro l'iscrizione "25 luglio 43 giorno della presa di Palermo". Tutto ciò testimonia, oltre la data di esecuzione dell'opera, una forte corrispondenza di ideali e valori morali, oltre che artistici, , fra artista e committente

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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