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Busto di donna cieca

Museo Novecento

Autore: Evaristo Boncinelli
Tipologia: statua

Descrizione

È una delle più note opere dello scultore toscano, eseguita prima del drammatico ricovero all'ospedale psichiatrico di San Salvi, a Firenze, dove l'artista rimase dal 1920 fino alla morte . Sulle teste di Carattere del Boncinelli, Ardengo Soffici scrisse che l'artista "supera senza confronti Rodin, Meunier, Bourdelle, Maillol, e anche Degas scultore. Egli non ha bisogno per esprimersi grandemente, di arieggiare la sintesi arcaica, la vastità plastica monumentale di altri tempi e paesi: egli trae dalla realtà moderna osservata con occhi educati alla bellezza nostra tradizionale, lo stile e la forza espressiva onde la sua opera è bella e viva al di sopra della contingenza del tempo e dello spazio". Alla "Primaverile Fiorentina" del 1922 e alla retrospettiva su Boncinelli del 1959 fu esposto il gesso originale de "La cieca" , mentre sia il Museo di Valle Giulia di Roma che la collezione Anna Bucelli Baccani di Scandicci posseggono ciascuno un'altra copia in bronzo. Il catalogo della mostra "Scultura italiana del primo Novecento" riporta la fotografia de "La cieca" in bronzo indicandola di collezione privata genovese. Boncinelli partecipò alle maggiori esposizioni nazionali del primo Novecento, comprese quelle di "Novecento" del 1926 e del 1929

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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