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Putto

Giardino di Boboli

Autore: Antonio Susini
Tipologia: scultura

Descrizione

Il "Putto che scarica l'arco" fu realizzato da Antonio Susini tra il 1620 e il 1621, come risulta dal resoconto delle statue eseguite per il giardino, su commissione di Cosimo II, datato 22 aprile/3 maggio 1622 . Questo putto e gli altri amorini che abbelliscono la Fontana, adornavano originariamente il perimetro della grande vasca dell'Isola, laddove sono documentati fino al 1638, e solo dopo il 1642 furono utilizzati per decorare la "Fonte del Carciofo". I piccoli "putti festanti" facevano parte dell'allestimento del "Bagno di Venere" e costituivano il seguito della dea. Per Gabriele Capecchi l'immagine della schiera di Cupidi che "sciamano lieti e maliziosi intorno a Venere" deriva dalle "Metamorfosi" di Ovidio. I marmi di questi putti provenivano dalla bottega del Tacca, a cui era stato dato ufficialmente l'incarico di scolpirli. Nel 1617 lo scultore, assorbito da un altro incarico, affidò la commissione di sbozzare i putti a Felice Palma, le sculture sarebbero poi state completate dagli altri "scultorini" di Boboli.

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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