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Cacciatore turco

Giardino di Boboli

Autore: Domenico Pieratti
Tipologia: statua

Descrizione

"In quest'angolo, dalla parte degli alberi è un Moro di pietra, grande quanto il naturale, in atto di tirare con l'arco ad un cinghiale pur di pietra da alcuni cani seguitato, che poco distante in un prato mostra di fuggire, benché questa figura presente si veda alquanto guasta", cosi Cambiagi in "Statue di Firenze" descriveva la scultura del "Cacciatore turco", oggi privo delle braccia e dei suoi attributi, probabilmente arco e freccie. La scultura fu realizzata da Domenico Pieratti tra il 1619 e il 1622 . I fratelli Domenico e Giovan Battista Pieratti avevano ricevuto l'incarico di realizzare due cacciatori: "uno che va a frugnolo e l'altro che tira l'archo" . Giovan Battista Pieratti ricevette il pagamento della scultura raffigurante il "Cacciatore col frugnolo" il 19 febbraio del 1622 ; "Il Cacciatore turco" fu pagato l'8 maggio del 1622. Il gruppo con cinghiali e cani che accompagnava il Cacciatore con il turbante è stato identificato da Gabriele Capecchi con una "Caccia al cinghiale", oggi in pessime condizioni, conservata nel palazzo di Guadagni

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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