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Ritratto di Giuseppe La Farina di profilo

Galleria d'Arte Moderna

Autore: Pietro Tenerani
Tipologia: rilievo
Sala: sala 21

Descrizione

Medaglione ovale con il ritratto dello statista Giuseppe La Farina (Messina 1815 - Torino 1863). Il medaglione è ricordato nello stato di bassorilievo in gesso, ancora custodito nel 1880 nella Galleria Tenerani (Raggi). Oreste Raggi cita anche la realizzazione di un busto in gesso a grandezza naturale, poi tradotto in marmo dall'allievo siciliano Giuseppe Prinzi per il monumento in onore di La Farina nel Camposanto di Messina. Il medaglione fa riferimento alla tipologia classica, riproposta nell'Ottocento per la celebrazione degli uomini illustri. Proviene tuttavia da un ambito familiare essendo stato donato agli Uffizi dalla vedova. Non si conosce l'autore della fusione galvanoplastica, tuttavia ci chiediamo se possa essere stato realizzato a Firenze, presso il Gabinetto del Signor Tito Puliti dell'I. e R. Museo di Fisica, che primo in Toscana aveva realizzato la fusione "col mezzo della pila di Volta". Lo stesso Tenerani lo raccomandava nel 1840, tramite Carlotta Medici Lenzoni al medaglista messicano Rovina, che aveva studiato presso il suo studio romano (O. Raggi, 1883, pp. 511-512). Inoltre, in seconda istanza, si ricorda che il Puliti aveva istruito in questa arte nuova il fonditore Luigi Pondelli, che esponeva nel 1843 all'Accademia di Belle Arti e Manifatture, oggetti lavorati con il sistema galvanoplastico (Gazzetta di Firenze, n. 119, 5 ottobre 1853; Giornale del Commercio, n. 32, 9 agosto 1843). Giuseppe La Farina fu uomo politico esule due volte in Toscana, nel 1837 e nel 1841-1848. Nel periodo delle riforme in Toscana pubblicò il giornale "L'alba" di tendenza repubblicana. Sensibile anche al mondo artistico, fu in amicizia col Tenerani, come testimoniano alcune sue lettere trascritte dal Raggi (1883, pp. 200-201, 535-536) in una delle quali il La Farina si complimentava con lo scultore per la statua innalzata dal Municipio di Messina a Ferdinando II di Napoli (1844)

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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