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Madre con figlio in braccio

Galleria d'Arte Moderna

Autore: Adriano Cecioni
Tipologia: statua
Sala: sala 18

Descrizione

La datazione di questo gesso al 1878-79 è testimoniata dalle lettere al Ciacchi del 4 agosto 1878 e 19 settembre 1879 (cfr. Uzielli) ed una lettera a Banti in cui Cecioni descrive le difficoltà economiche e morali nello scolpire l'opera. Per la traduzione in marmo Cecioni dovrà attendere il 1884, sebbene già all'Esposizione di Torino del 1880 "La madre" avesse riscosso un certo successo. Sulla "Fanfulla della domenica" del 25 aprile 1880, Carducci, sollecitato a più riprese dallo scultore, pubblica una celebre poesia ispirata proprio allo stesso mondo di vita contadina, portatrice di valori di onestà e sincerità, verso cui tendeva l'arte di Cecioni in questi anni. Già nel '73 aveva teorizzato il principio dell'arte che deve avere come soggetto il vero e come scopo il giusto; ma al gruppo de "La madre" in particolare, si riferisce l'articolo, scritto sotto lo pseudonimo di Ippolito Castiglioni (cfr Uzielli) per rivendicare di fronte alla commissione giudicatrice, il proprio credo estetico e morale. "La madre" emblema della maternità e del suo specifico ruolo sociale, non poteva aver caratteri di bellezza accentuati che avrebbero forse reso l'opera più gradevole, ma meno consona al tema rappresentato. La versione in marmo è conservata alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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