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La sortita del padrone

Galleria d'Arte Moderna

Tipologia: scultura
Sala: sala 12

Descrizione

Una lettera di Aldo Gonnelli alla Soprintendenza di Firenze del 9 agosto 1970 chiarisce la vicenda di questa fusione in bronzo, tratta da un prototipo in terracotta del 1880 circa che Vitali riteneva essere stato espposto nel 1880 a Torino. Cecioni stesso dà il titolo all'opera descrivendola "La sortita del padrone" e in una lettera a un cliente del 04/03/1883 (cfr. Uzielli) riferisce di già avvenute fusioni a cera persa, vendute. Il presente esemplare è stato invece fuso nel 1941 dalla terracotta presso la fonderia Primo Capecchi di Pistoia, come attesta anche l'atto del notaio Uberto Arcangeli rilasciato dalla ditta Luigi Gonnelli il 23/11/1942. Era stato infatti Aldo Gonnelli a consigliare la fusione di tre esemplari per risolvere difficoltà economiche delle figlie di Cecioni proprietarie della terracotta originale. Una versione era stata acquistata dalla Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti, un'altra era entrata nella collezione Luti e un'altra rimasta presso i Gonnelli. Ma fino al 1970 l'opera, conservata in una stanza delle Reali Poste, era stata messa a Giornale senza indicazioni sulla sua provenienza. Pur non ritoccata dall'artista l'opera traduce caratteri salienti della sua ricerca intorno al movimento e si collega a quel gruppo che ha come soggetto gli animali, cui appartengono ad esempio "Cane accucciato"

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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