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Eccidio della famiglia Cignoli

Galleria d'Arte Moderna

Autore: Cosimo Conti
Tipologia: dipinto
Sala: sala 18

Descrizione

Il Conti partecipò con questo dipinto al Concorso Ricasoli bandito dal Governo Provvisorio della Toscana con decreto del 23 settembre 1859 per il settore "Episodi militari dell'ultima guerra", che prevedeva l'esecuzione di quattro dipinti, senza stabilirne dimensioni (A. G., Affari Trovati, 1859-1860, f. 1, pos. 1; Il Monitore Toscano, 24 settembre 1859 e 18 ottobre 1859). Il Conti, che aveva presentato il bozzetto col motto "Prima avari --- Tedeschi", venne scelto al terzo posto fra i vincitori entro una rosa di ventiquattro partecipanti (A. G., cit., pos. 2; Il Monitore Toscano, 12 maggio 1860). Il prezzo venne fissato a 500 francesconi. Stipulato il contratto il 3 luglio 1860 con l'impegno di terminare il dipinto entro diciotto mesi, il Conti ricevette il pagamento in quattro rate di L. 700 ciascuna fra il luglio 1860 e l'ottobre dell'anno successivo (A. G., cit., f. 1, pos.4,7). Presente all'Esposizione Italiana del 1861 a Firenze, il dipinto vi ebbe molto successo e si meritò una medaglia (Giornale "L'Esposizione Italiana", 15 settembre 1862, p. 375). Nel 1862 il Conti espose alla Promotrice fiorentina un quadro dello stesso soggetto, in proporzioni minori, al prezzo di L. 700: si tratta probabilmente dello stesso quadro visto dal De Gubernatis all'Esposizione di Torino del 1863/1864 (A. De Gubernatis, 1892, p. 136). Documentato alla Galleria dell'Accademia dal 1867 in poi, in deposito temporaneo alla Biblioteca del Risorgimento dal 1920 al 1976, attualmente è collocato nella sala 18 della GAM (Giornale GAM, 1976, n. 70). Il soggetto tratta della strage della famiglia Cignoli avvenuta il 20 maggio 1859, lo stesso giorno della battaglia di Montebello, nei dintorni di Torricella presso Casteggio, vennero uccisi a fucilate Pietro Cignoli, di sessant'anni e Antonio, i due capofamiglia;Gerolamo Cignoli di trentacinque anni; Carlo Cignoli di diciannove; Bartolomeo di diciassette; Antonio Setti di ventisei; Gaspare Riccardi di quarantotto; Ermenegildo Sampelegrino di quattorici e Luigi Chilli di diciotto. Le vittime vennero sepolte nel cimitero di Mairano (D. Besana, 1861, pp. 158-163)

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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