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Dante presenta Giotto a Guido da Ravenna

Galleria d'Arte Moderna

Autore: Giovanni Mochi
Tipologia: dipinto
Sala: sala 3

Descrizione

il dipinto, presentato nel 1855 nelle sale della Società Promotrice di Firenze e nello stesso anno, in autunno, all'esposizione dell'Accademia di Belle Arti, venne premiato con 600 francesconi dal Granduca, in cambio dell'opera valutata per 100 francesconi. Dopo essere stato collocato nel Palazzo della Crocetta, quindi alla Galleria di opere moderne dell'Accademia, fu dato in deposito alla Corte di Appello di Firenze dal 1913 al 1971. Sandra Pinto ha ricostruito nel 1972 la storia dell'opera inquadrando per la prima volta l'attività dimenticata del Mochi. Rimandiamo dunque alla completa scheda, che riporta i brani della letteratura d'epoca, ammirata delle qualità del giovane artista, anche se riteneva indicare alcune pecche, quali la figura troppo giovane di Giotto e la secchezza di tratto nei personaggi. Inoltre il dipinto offrì l'occasione di riaccendere il dibattito fra la scelta dei soggetti storici e la possibilità di trarne da questi dei quadri di genere per i quali si auspicava una maggiore disinvoltura ("L'arte", n.84, 20.10.1855). Possiamo tuttavia aggiungere che per altri il quadro del Mochi si offriva come esempio degno di essere imitato. Non a caso, la commissione della Società delle Belle Arti sceglieva tale opera, certamente garbata e gradevole rispetto alla produzione di genere storico di quel periodo, " a soggetto di (?)isione da offrirsi ai soci in dono annuale" ed eseguita da P. Suppino in occasione dell'XI anno sociale. Nel 1863 era ancora oggetto di vendita a L.16, come indicato nel Catalogo delle opere ammesse all'Esposizione solenne della Società Promotrice di Belle Arti in Firenze (Cat., p.19, n.11).La fortuna del dipinto continua per tutto il secolo, tanto che una copia di questo, eseguita da Elena Pucinotti, veniva esposta nel 1871 alla I Esposizione di lavori femminili (Cat., Firenze, 1871, p.95 n. 16)

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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