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Chiesa di S. Francesco

96 opere

La storia del grande complesso religioso di S.Francesco ha come prima documentazione la presenza dei frati minori in città fino dal 1231. La Chiesa di San Francesco è stata realizzata dai frati francescani nel 1271, in una struttura di stile gotico del tipo conventuale, con tre navate e copertura a travi, con una porta sul lato destro. A sinistra della chiesa sorgeva il convento, col primo chiostro all’interno e il cimitero nell’attuale piazza, e venne ampliato nel secolo XVI, insieme alla costruzione del secondo chiostro, e corridoi di collegamento fra ambienti a uso privato e di utilizzo pubblico. Venne rifatta nel 1740, mantenendo alcune strutture portanti, e i lavori furono diretti da dai capomastri faentini Raffaele Campidori e Giovan Battista Boschi e l'architetto imolese Cosimo Mattoni. Il 26 agosto 1743 venne ultimato il campanile, la facciata il 25 ottobre 1745, la struttura architettonica nel 1752 mentre i lavori di rifinitura all'interno terminarono probabilmente solo nel 1757. Durante la Seconda Guerra Mondiale la chiesa ha avuto danni sia alla cupola della Cappella della «Concezione» che nella volta absidale, ora questi danni sono stati restaurati. Come luogo in cui seppellire alcuni defunti le principali famiglie faentine scelsero questa chiesa, perciò a fine Quattrocento e nel primo trentennio del Cinquecento vennero realizzate nelle navate laterali diverse cappelle ricche di dipinti, sculture e arredi. Tra questi dipinti ha particolare importanza l'immagine sacra dell’ “Immacolata Concezione”, proveniente dal monastero delle Clarisse, e deposta nella cappella dei Della Rovere. L’icona é una pittura a tempera su tavola di legno che raffigura la Madonna col Bambino in braccio e presenta tipici canoni bizantini.