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Vaso (elemento d'insieme)

Giardini reali - Parco della Reggia di Caserta

Autore: Andrea Violani (attribuito)
Tipologia: vaso

Descrizione

Si tratta di una delle ventidue pile bacellate, ornanti la Fontana di Eolo e disposte lungo le balaustrate del Ponte di Sala, assieme alle statue rappresentanti gli zefiri e le coppie di schiavi che sostengono conchiglie. Complessivamente sono quarantanove i pezzi che ornano questa grande fontana, tutti disposti lungo le rampe. Esistono fra i modelli di pile alcune particolari differenze, a volte nell'espressione della maschera o nella smorfia dei delfini, tuttavia la composizione appare desunta da uno stesso disegno o fonte. Data la vastità dell'opera, dai documenti della reggia, risulta che tuttigli scultori operanti in quel momento alla decorazione del parco, intervennero: dal Violani al Persico, al Salamone,al Solari. Presso la villa Falconieri a Frascati, si trova una tazza ornata con un motivo a bacellature risalente al secolo XVI assai simile a questa, ma gli esempi potrebbero essere innumerevoli, sopratutto fra le fontane romane del cinquecento, da cui sicuramente questa tipologia proviene. Particolarmente interessante risulta essere una pila per acquasanta proveniente da Feltre e risalente a quel periodo, situata dal 1879 al museo d'arte antica di Torino. Del resto l'elemento fantastico e mostuoso, si afferma proprio nei grotteschi cinquecenteschi, inserendosi nel vasto movimento spirituale e mistico dei paese settendrionali in quel tempo. George Weise in un suo saggio, sottolinea come: "Al generale predominio dello stile auricolare e delle sue forme fantastiche e vitalizzatte, rilevabile in tutta l'Europa intorno al 1600, si affianca una concordanza non meno stretta nel campo dei fenomeni spirituali che a mio avviso si debbano considerare quali premesse del rigoglio ornamentale"

Photo and Text Credits: catalogo.beniculturali.it

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